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10 importanti ‘ribaltoni’ osservati negli ultimi 10 anni in campo medico.

In un articolo precedente abbiamo riassunto un interessante articolo della rivista New Scientist che spiegava il problema dei cosiddetti “ribaltoni” in campo medico, ovvero delle modifiche alle linee guida che creano un grande sconcerto nei pazienti.

Vi presentiamo di seguito 10 esempi di importanti inversioni di tendenza che si sono avute nel corso degli ultimi decenni:

 

1 – La terapia ormonale sostitutiva

Indicazione medica: dopo aver osservato sugli animali un effetto protettivo di una terapia ormonale sul cuore e sulle ossa, questa terapia era consigliata fino al 2002 per le donne in menopausa. Negli anni ’90 ci sono state milioni di prescrizioni di questa terapia.

Modifica delle indicazioni: nel 2002 è stato osservato un aumento nel rischio di cancro al seno, malattie cardiache e ictus. Negli anni successivi questa prescrizione è stata in gran parte interrotta anche se altri studi hanno mostrato qualche beneficio per alcune pazienti.

 

2 – Allergia alle arachidi

Indicazione medica: secondo la teoria che in presenza di un sistema immunitario immaturo l’esposizione alle arachidi aumenterebbe il rischio di allergie a questo frutto, nei Paesi Occidentali si consigliava di evitare il consumo di arachidi nei bambini nei primi anni di età.

Modifica delle indicazioni: dopo aver osservato che l’esposizione in età precoce in realtà diminuisce il rischio di allergie, nel 2015 sono state emanate le nuove linee guida.

 

3 – Chirurgia per l’artrosi del ginocchio

Indicazione medica: in caso di artrosi del ginocchio, si consigliava la rimozione chirurgica di frammenti di cartilagine per ridurre l’infiammazione, migliorare il movimento e diminuire il dolore. Solo negli Stati Uniti, fino al 2002, sono stati effettuati 650.000 interventi chirurgici per artrosi del ginocchio.

Modifica delle indicazioni: diversi studi non hanno registrato alcun beneficio rispetto alla semplice terapia fisica. Nonostante ciò questo tipo di intervento è tuttora molto diffuso.

 

4 – Screening del cancro

Indicazione medica: secondo l’idea che una diagnosi precoce permetterebbe di individuare la malattia allo stadio iniziale si consigliava di effettuare precocemente screening per patologie oncologiche. Così, dal 1980, esami come la mammografia o il PSA per il tumore della prostata sono diventati esami di routine.

Modifica delle indicazioni: i tumori diagnosticati allo stadio precoce non sempre evolvono in modo aggressivo, conseguentemente il rischio è di effettuare un certo numero di trattamenti non necessari. Negli Stati Uniti, il test del PSA di routine non è più raccomandato e l’età per la prima mammografia è stata spostata dai 40 ai 50 anni.

 

5 – Inserimento di stent cardiaci

Indicazione medica: visto l’evidente beneficio apportato dagli stent in caso di attacco di cuore, si è presunto che i pazienti con patologia cardiaca stabile potessero trarre un beneficio preventivo attraverso l’inserimento di stent. Sono quindi stati consigliati dal 2004  per pazienti con malattia coronarica e/o angina (comparsa di dolore al torace).

Modifica delle indicazioni: malgrado sia stato dimostrato che l’intervento non riduce il rischio di un futuro attacco di cuore e non modifica la mortalità e che, anzi, può risultare anche dannoso, questo tipo di intervento è ancora comunemente diffuso.

 

6 – Vertebroplastica

Indicazione medica: la vertebroplastica è l’inserimento di cemento biocompatibile, in caso di fratture vertebrali, al fine di migliorare la stabilità della colonna vertebrale e ridurre il dolore. Fino al 2009, negli Stati Uniti, ci sono stati più di 750.000 interventi di questo tipo ogni anno.

Modifica delle indicazioni: sebbene sia ormai appurato che la procedura non è più efficace di un placebo, essa è ancora largamente diffusa.

 

7 – Riduzione della glicemia nei pazienti con diabete di tipo 2

Indicazione medica: poiché uno studio del 1997 aveva osservato che nei pazienti che mantenevano la glicemia nel sangue (emoglobina glicata) a valori inferiori al 7% si riduceva il rischio d’infarto, nei primi anni del 2000 si consigliava di mantenere i livelli di glicemia bassi, attraverso la dieta e alcuni farmaci, i livelli della glicemia sotto il 7% la dieta e i farmaci servono a ridurre la glicemia nel sangue (emoglobina glicata) a valori inferiori al 7%.

Modifica delle indicazioni: uno studio del 2008 ha rilevato che il tentativo di mantenere livelli di glicemia troppo bassi aumenta il rischio di morte. Così oggi questa indicazione non è più consigliata.

 

8 – Test genetici di preimpianto

Indicazione medica: lo screening genetico per le pazienti di una certa età sottoposte a fecondazione in vitro avrebbe ridotto l’insuccesso della gravidanza perché avrebbe permesso di individuare anomalie cromosomiche negli embrioni. Per questo lo screening genetico era diventato comune per le donne di una certa età sottoposte a fecondazione in vitro.

Modifica delle indicazioni: nel 2007, una sperimentazione clinica ha riscontrato che lo screening diminuisce le percentuali di gravidanza e di nati vivi per questa tipologia di pazienti.

 

9 – L’abbassamento della temperatura corporea per la chirurgia degli aneurismi

Indicazione medica: alcuni studi sugli animali avevano suggerito un miglioramento dei risultati degli interventi chirurgici attraverso il raffreddamento del corpo durante l’intervento. Divenne quindi una pratica molto comune dal 1980.

Modifica delle indicazioni: uno studio molto esteso del 2005 non ha riscontrato alcun miglioramento mentre si è evidenziato un aumento del rischio di infezioni.

 

10 – Chirurgia dell’orecchio

Indicazione medica: poiché si sosteneva che il drenaggio dei liquidi migliorasse l’udito e quindi anche lo sviluppo cognitivo, invece di rinviare un eventuale intervento chirurgico era molto comune inserire il prima possibile dei tubicini nelle orecchie di bambini con infezione permanente.

Modifica delle indicazioni: nel 2014 una revisione dei dati non ha evidenziato effetti negativi a lungo termine sullo sviluppo del bambino se la chirurgia viene rinviata. Tuttavia, malgrado gli interventi chirurgici alle orecchie comportino sempre rischi di emorragia e di danni ai timpani, questo tipo di intervento è ancora comune.

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