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Non solo 5 per 1.000…

E’ il periodo del 5 per 1.000 ma ricordiamoci che non è l’unico modo di fare donazioni.

In più, donare è sempre più conveniente!

Il 16 giugno uscirà il rapporto annuale sulla Filantropia statunitense. Molto sicuramente ci ricorderà che, anche per l’anno 2014, gli Stati Uniti sono stati il Paese che più ha donato a favore delle organizzazioni non profit. Nel 2013, dalle sole tasche di cittadini privati americani, le organizzazioni non profit avevano ricevuto più di 240 miliardi di dollari. In media, ogni cittadino statunitense dona circa 750 euro l’anno.

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E noi italiani?

Non è facile rispondere. Bisognerebbe poter incrociare dati provenienti dal Fisco con analisi di dati Istat. Malgrado l’assenza di misurazioni ufficiali che permettano di avere risultati certi, ha provato a farlo a marzo 2015 il mensile Vita e, secondo i suoi calcoli, gli italiani donerebbero circa 116 euro l’anno a testa, solo un settimo di quanto donano gli statunitensi.

Poco?

Sì, se il metro di paragone è il cittadino americano. Forse no, se si comprende che il dato italiano è sicuramente sottostimato perché il cittadino italiano tende a donare in modo informale, non ufficiale.

Perché?

Una prima ragione sta in quella che viene chiamata la propensione del cittadino italiano alla solidarietà di prossimità.  Quante volte nell’arco di un anno partecipiamo alle numerose iniziative di beneficenza con cui molte piccole associazioni raccolgono fondi. Dai mercatini di quartiere allo spettacolo nel teatro della Parrocchia locale, impariamo a conoscere i tanti progetti ‘solidali’ che impegnano il tempo libero di nostri conoscenti, di nostri vicini di casa, di nostri amici ed esprimiamo la nostra vicinanza e partecipazione facendo una piccola donazione, di cui però non rimane una traccia ufficiale.

Una seconda ragione sta nella scarsa informazione che riguarda le agevolazioni fiscali relative alle donazioni dichiarate, alle cosiddette erogazioni liberali. Quanti sanno, per esempio, che con la Legge di stabilità è aumentata la percentuale di detraibilità delle erogazioni liberali effettuate a favore delle ONLUS?

Cosa significa? Prima, l’importo massimo detraibile, nel limite del 19%, era di 2.065 euro all’anno. Adesso, le detrazioni sono passate al 26% e il tetto è salito a 30.000 euro. Con questa modifica, non solo si premia la generosità del cittadino ma le ONLUS ricevono di più anche se la spesa ‘netta’ relativa alla donazione rimane la stessa degli anni precedenti. Mentre prima chi donava 100 euro in realtà spendeva 81 euro perché usufruiva di una detrazione di 19 euro, adesso la stessa spesa netta di 81 euro significa aver donato 110 euro.

no profit

Forse una maggiore informazione che spiegasse ai singoli cittadini quanto donare sia facile e conveniente renderebbe più continua e trasparente l’abitudine, in realtà già molto forte e radicata, ad essere solidali.

Una solidarietà italiana innata che merita anche un lavoro di maggiore trasparenza e rendicontazione da parte delle organizzazioni che raccolgono fondi. Il cittadino italiano è naturalmente portato a partecipare e a sostenere i progetti di solidarietà ma, giustamente, deve poter sentirsi partecipe e coinvolto. Deve sapere in chi riporre la propria fiducia e quindi il proprio sostegno economico. E, ovviamente, è più facile sentirsi coinvolti da iniziative di cui possiamo osservare concretamente la bontà, l’efficacia e l’impegno.

Vi terremo al corrente dei dati statunitensi relativi alle donazioni del 2014. Molto probabilmente, saremo ancora una volta sorpresi da dati che ci sembreranno irraggiungibili per il nostro Paese, ma siamo certi che noi italiani siamo in grado di aumentare, dimostrare e rendere sempre più ‘ufficiale’ la nostra solidarietà. Ad ogni modo, il fisco sembra volerci aiutare.

Continuiamo così… facciamoci del bene!

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