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Può bastare un solo ciclo di antibiotici per distruggere i batteri intestinali per quasi un anno

In genere quando una persona presenta una sinusite, un’infezione del polmone o un mal di gola, i medici tendono a prescrivere subito un ciclo di antibiotici.

ricetta antibiotici

Ma siamo sicuri che ricorrere agli antibiotici sia la risposta giusta oppure questi farmaci possono essere dannosi?

In verità, è ormai appurato che l’uso degli antibiotici può danneggiare in modo significativo il nostro organismo.

Antibiotico e batteri

Un nuovo studio pubblicato nel 2015 ha dimostrato che anche un solo ciclo di antibiotici può alterare profondamente la flora intestinale per quasi 12 mesi. In un altro studio, i ricercatori hanno valutato l’effetto di antibiotici per via orale sui germi dell’intestino in persone in buona salute e hanno mostrato che questi farmaci alterano i batteri del sistema digestivo per numerosi mesi, anche fino ad un anno. Questi due studi condotti dalla Dottoressa Egija Zaura dell’Università di Amsterdam hanno seguito circa 66 volontari in buona salute in Olanda, 29 in Svezia e 37 in Gran Bretagna.

I volontari sono stati divisi in due gruppi. Al primo gruppo è stato somministrato un placebo ed al secondo gruppo un antibiotico per via orale. Gli antibiotici includevano Clindamicina, Ciprofloxacina, Minociclina, e Amoxicillina.

antibiotici

I ricercatori hanno controllato la quantità e la varietà dei microbi presenti nella saliva e nelle feci dei partecipanti subito dopo la somministrazione dei farmaci, e poi uno, due, quattro e dodici mesi dopo.

Lo studio ha riscontrato che tutti e quattro gli antibiotici utilizzati hanno notevolmente alterato per numerosi mesi la capacità dei volontari a ripristinare la normale flora batterica.

I partecipanti allo studio a cui è stata somministrata Ciprofloxacina hanno presentato le maggiori alterazioni dei batteri intestinali, anche fino a 12 mesi.

È evidente che in presenza di un’infezione seria è opportuno ricorrere agli antibiotici ma se l’infezione, come spesso avviene, non sembra dovuta ad un processo batterico, è opportuno evitare l’uso inappropriato di questi farmaci.

Un modo per ristabilire una normale flora batterica intestinale è ricorrere all’uso di probiotici che aiutano a mantenere l’equilibrio microbico del nostro organismo. In genere si pensa che i probiotici siano presenti nello yogurt, ma in verità ci sono molti altri cibi che contengono questi organismi. In genere per probiotici si intendono i “batteri buoni”, in altre parole sono organismi vivi che somministrati in quantità adeguata portano un beneficio alla salute dell’ospite.

I prebiotici invece sono carboidrati non digeribili che rappresentano l’alimento per i probiotici, aiutandoli a crescere. Probiotici e prebiotici aiutano a mantenere in salute l’intero apparato digerente, ostacolando la crescita di batteri pericolosi e facilitando la funzionalità intestinale. Quindi l’associazione dei due prodotti può prevenire infezioni e ridurre i processi infiammatori.

Vi sono un numero di cibi fermentati che sono fonte sia di probiotici che di prebiotici.

Ricordiamo i principali probiotici:

kombucha

– Kombucha: è una bevanda fermentata prodotta a partire da tè nero e tè verde, ed è ricavata dalla fermentazione di batteri e lieviti.

kefir

– Kefir: è una bevanda naturale a base di latte fermentato e proviene dalla regione montagnosa del Caucaso. È utilizzata come rimedio naturale allo scopo di migliorare la salute dell’apparato digerente e stimolare le difese immunitarie.

– Crauti: un piatto formato da cavoli acidi che vengono fermentati da un ampia varietà di batteri.

crauti

– Kimchi: è un piatto tradizionale coreano fatto di verdure fermentate con spezie, cipolle e talvolta pesce.

kimchi

– Zuppa di miso: è un condimento di origine giapponese ottenuto dai semi della soia gialla a cui vengono aggiunti cereali, orzo e riso. Può contenere fino a 160 ceppi di batteri.

zuppa di miso

– Kvass: è una bevanda tipica russa e ucraina fermentata e poco alcolica. È frutto della naturale fermentazione di vegetali e può essere arricchita con frutta, erbe ed altri alimenti.

Kvass

– Tempeh: è un alimento fermentato dai semi di soia gialla molto popolare in Indonesia. È simile al Tofu e ne differisce nelle caratteristiche nutrizionali. Il processo di fermentazione conserva le qualità nutrizionali dei semi di soia.

Tempeh

– Formaggio stagionato: sono i formaggi che sono conservati per oltre sei mesi.

formaggio stagionato

Oltre a questi cibi probiotici vi sono altri cibi prebiotici, come cipolle, aglio, semi di soia, asparagi, porri ecc….

Molte di queste sostanze sono ormai vendute anche come integratori ma se si ricorre agli integratori è sempre opportuno chiedere un consiglio medico per quanto riguarda il dosaggio e il tipo di prodotto.

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